
Qualcuno mi scrive sostenendo che sono troppo
buono nei miei post, sospettando addirittura che faccio parte del V-Staff. Chi legge il blog può vedere che molti post trattano argomenti leggeri, diciamo pure banali, altri sono critiche ma sempre costruttive, mai fini a se stesse. Come questa di oggi.
Sono venuto a conoscenza del fatto che effettuare la disdetta dell'abbonamento al V-club è problematico. All'approssimarsi della scadenza a qualcuno è stato detto di ritornare per ben due volte perchè non era presente la persona addetta, quindi poi è stato costretto ad inviare una lettera raccomandata per evitare il rinnovo automatico. Oggi leggo su una pagina web che altre persone in altri club hanno avuto problemi a disdire o a sospendere il loro abbonamento.
A mio avviso cercare di ostacolare la perdita di un cliente non è mai un buon affare, innanzitutto perchè non è una buona pubblicità ma soprattutto perchè un cliente ha diritto a trasparenza e correttezza dal momento dell'iscrizione fino alla disdetta.
Non mi sembra difficile prevedere che alla reception ci sia un modulo di disdetta da compilare senza troppe formalità nel caso un socio intenda dimettersi. Anche nel sito potrebbe essere attivata, per chi è registrato, una funzione per effettuare la dimissione provvedendo all'invio automatico di conferma tramite mail da parte del Club. Tutto ciò sarebbe un segno di trasparenza e di disponibilità ed eviterebbe l'incombenza di recarsi alla posta ed effettuare una raccomandata per cautelarsi nel caso di controversie.
Potrebbe essere interessante, a mio parere, cogliere l'occasione per migliorare la qualità dei servizi, chiedendo al socio dimissionario di specificare il motivo della disdetta, cioè se dovuto a problemi legati alla struttura o a motivi personali.
In ogni caso non sarebbe male prevedere, nel caso di durata del contratto di 12 o più mesi, una clausola che permettesse la disdetta in qualsiasi momento, magari con il pagamento di una penale proporzionata al rimanente periodo del contratto. Mi sembra superfluo ricordare che le motivazioni di una dimissione possono essere dovuti a problemi (talvolta gravi) di salute, di lavoro o familiari.